Il Polo Nord deve contenere un magnete particolare capace di attrarre verso sé individui tanto più spregevoli quanto più provenienti da sud. Lo avevamo sempre sospettato, ma finalmente sono state le esplicite parole di Boris Bigasca, ospite di Santoro ad Annozero il 14 aprile, a liberarci da ogni dubbio. E’ stata un po’ come una seconda rivoluzione copernicana, una nuova teoria della relatività, un’altra scoperta della psicanalisi, insomma un qualcosa che manda in pensione Nichi Vendola e altri ottusi bigotti allo stesso modo in cui vi ci sono stati mandati Aristotele, Tolomeo e i vari papi loro seguaci. Ma andiamo per ordine.
Chi è il nuovo Freud? Trattasi del figlio del leader della Lega ticinese Giuliano Bigasca, un Trota dei ricchi, lo potremmo perfino definire Il Salmone. Il suo discorso è stato chiaro e limpido come le acque dei torrenti svizzeri, di certo non come quelle del melmoso Po: ha affermato che non è possibile che sempre più frontalieri arrivino dall’Italia a rubare il lavoro agli Svizzeri. Fino a qui nulla di strano, la cantilena la conosciamo bene tanto noi quanto Roberto Cota, il governatore leghista della regione Piemonte presente in studio, il quale durante la pausa pubblicitaria non ha esitato ad abbracciare il caro Salmone, probabilmente non comprendendo che questa volta ce l’avevano proprio con noi. La novità sta nel fatto che Bigasca Junior ha elaborato una vera e propria teoria sull’emigrazione, di fronte alla quale non possiamo assolutamente rimanere impassibili: <<Ognuno tenta di andare verso nord, è normale! I Libici vogliono venire in Italia, gli Italiani in Svizzera, gli Svizzeri in Germania e così via, sempre più a nord, fino ad arrivare agli Eschimesi che poi, ovviamente, poverini, non potranno andare da nessuna parte!>> Si tratta dunque di una sorta di acchiapparella, una scalata dal basso dell’inferno del Sud fino all’apice della montagna purgatoriale che, a quanto rivela Bigasca, è situata nel circolo polare artico, un’ondata di invasioni barbariche a catena. E alla fine chi ci andrà a rimettere? Logicamente i poveri Eschimesi, che, come se non bastasse, devono anche fare i conti con lo scioglimento dei ghiacciai: è proprio vero che i guai non arrivano mai da soli. Ed è qui che entra in gioco la solidarietà tra gli uomini, quella con la S maiuscola: ognuno se ne stia a casa sua, nella propria caverna, senza disturbare gli inquilini del piano di sopra. E’ questa la vera libertà, è finalmente venuto il tempo di poter circolare liberi nel proprio cortile senza il rischio di imbattersi in individui dal colore della pelle più scuro, tanto più inferiori quanto più si trova in basso sul planisfero il loro luogo di provenienza.
Come rispondere dunque alle migliaia di nordafricani che sono disposti a tentare una mortale traversata del Mediterraneo e a passare giornate in condizioni disumane a Lampedusa pur di fuggire da una terra che dona loro solamente fame, miseria e atrocità? Cosa dire a chi si appellava alla solidarietà del genere omano, ora che questa si basa su principi assai diversi dalle obsolete umanità, fratellanza e uguaglianza? Cosa ripetere a chi sperava in una vita meno orribile e dolorosa di quella offerta loro dai propri paesi di provenienza? Niente. La natura ha deciso così. Vi conviene attendere la prossima inversione dei poli magnetici terrestri.

Lavinia Rozzo








