Andando a fare una passeggiata al Gianicolo è possibile ammirare i preparativi per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Le statue equestri di Garibaldi e Anita sono state completamente circondate da impalcature per essere ripulite a dovere ed i mezzibusti dei Garibaldini sono stati coperti con teli di plastica trasparente dopo essere stati riportati al bianco originario. In ogni angolo del Gianicolo sono stati messi cartelli con sopra impressa la nostra bandiera nazionale ed al centro la scritta “1861>2011 150° anniversario Unità d’Italia”. Tutto questo è molto patriottico, è giustissimo festeggiare il 150° anniversario dell’unità della propria nazione. Ma non ho potuto fare a meno di soffermarmi sull’ipocrisia che circonda questa festa. Come si fa a festeggiare l’unità dello stato quando lo stato stesso è continuamente minacciato dal proprio interno? Lasciando per questa volta da parte le peripezie del nostro anziano e porco presidente del Consiglio, mi voglio riferire alla Lega Nord. Questo gruppo di “valorosi” vichinghi ricopre ruoli di rilievo all’interno del governo anche se i suoi esponenti sono stati più volte accusati di reati contro la nostra nazione fra cui attentato alla Costituzione, attentato all’unita e all’integrità dello stato (entrambi depenalizzati dal governo Berlusconi nel 2006, strano no?) , vilipendio alla bandiera ed infine costituzione di una struttura paramilitare fuorilegge (anche questo reato abrogato sempre dal governo Berlusconi con il Dl 15.3.2010 n. 66 ). Ma la cosa più preoccupante è il radicamento del partito a livello locale. Sempre più comuni vengono infatti conquistati a causa sia delle inettitudini delle opposizioni che delle fobie delle persone. Con continui attacchi verbali e minacce questo gruppo di mentecatti unito da ideali xenofobi e razzisti intende destabilizzare l’unità nazionale, minacciando di imbracciare fucili e provocare una guerra secessionista ogni volta che non vengono soddisfatte le loro richieste. Il tutto si svolge davanti agli occhi stanchi del Presidente della Repubblica che sembra vivere in un mondo parallelo idilliaco, in cui tutti amano lo stato e rispettano la legge. Per non parlare degli Italiani che, la storia mi è testimone, non hanno mai preso sul serio i deliri dei folli megalomani fino a quando non sono diventati realtà, per poi accettarli passivamente. “Con la bandiera italiana mi ci pulisco il culo” e tutti zitti. “L’unità d’Italia ha più difetti che pregi” e tutti zitti. “Il 150° anniversario? Una festicciola!” ancora zitti. In questo clima vogliamo festeggiare cosa? Un partito razzista che acquista sempre più potere? Oppure l’aumento della spaccatura fra nord e sud Italia? Chissà cosa penserebbero i nostri padri fondatori. E chissà cosa ne penseranno i nostri figli. Come risponderemo quando ci chiederanno il perché abbiamo accettato in silenzio questi comportamenti? L’Italia è stata sequestrata, sveglia Italiani che la fine è vicina…
F.B.







